Il restauro dell'isola

Gli interventi per area.
- La cavana.
- L'ala del lido.
- L'ala San Servolo
- L'ala San Clemente
- L'ala Santa Maria Elisabetta
- Il bacino e il piazzale

La salvaguardia di Venezia e della laguna.
Le attività di salvaguardia di competenza dello Stato vengono realizzate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Magistrato alle Acque di Venezia tramite il Consorzio Venezia Nuova che opera secondo obiettivi definiti in un piano generale degli interventi articolato in base a linee d’azione distinte ma in reciproca relazione: la difesa dalle acque alte; la difesa dalle mareggiate; la difesa ambientale.

La difesa ambientale e il recupero delle isole minori.
Obiettivo degli interventi è quello di ripristinare le funzioni ambientali, idrodinamiche e naturalistiche dei singoli elementi dell’ambiente lagunare, concorrendo a un complessivo riequilibrio dell’ecosistema. Si tratta di opere di manutenzione ambientale che hanno comportato la ripresa, con sistemi tradizionali ma nuove tecnologie, della gestione ordinaria del territorio lagunare, parte integrante della cultura e della pratica quotidiana nei secoli passati. I principali interventi comprendono la ricalibratura dei canali lagunari, l’impiego dei sedimenti per la ricostruzione o protezione di velme e barene; il recupero delle isole minori. Questi interventi, che interessano complessivamente 12 isole, sono stati completati a San Lazzaro degli Armeni, all’isola dei laghi, al Lazzaretto nuovo, alla Certosa, a Campalto, a San Servolo e a Fisolo; mentre sono in corso a San Francesco del deserto, a San Giacomo in Paludo, a Poveglia e al Lazzaretto vecchio.

Il recupero morfologico dell’isola di San Lazzaro degli Armeni:
L'isola di San Lazzaro degli Armeni è situata in laguna centrale, circa 1 km a sud di Venezia e a poche centinaia di metri dal litorale del Lido.
Per la riqualificazione ambientale dell’isola il Magistrato alle Acque di Venezia tramite il Consorzio Venezia Nuova ha messo a punto un piano di interventi che comprende: la ristrutturazione e il consolidamento del muro perimetrale, con l’utilizzo, dove possibile, dei materiali preesistenti opportunamente restaurati; il restauro della cavana, la sistemazione della pavimentazione dell’area di accesso (percorsi pedonali e piazzetta); la ricalibratura dei fondali della darsena; oltre a opere complementari quali la il rifacimento del pontile per l’attracco delle imbarcazioni e dei mezzi di trasporto pubblici e l’adeguamento della rete d’illuminazione.
Gli interventi si sono resi necessari per le condizioni delle strutture che presentavano un degrado diffuso con lesioni, dissesti e cedimenti provocati dall'aggressione del moto ondoso, dall'azione della marea e dall'usura dei materiali per la risalita salina.
Le modalità esecutive sono procedute sulla base di accurate analisi dello stato di fatto e di indagini storiche e sono state sempre concordate con la Soprintendenza per i Beni architettonici e per il Paesaggio.
Gli interventi iniziati nel 2002 sono stati ultimati a giugno 2004.

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