Storia
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Principato e Regno di Cilicia (1080-1375).

La condizione di vassallaggio imposto dal governo bizantino alle famiglie e ai principi feudali armeni, trasferiti in Cilicia dove avevano ricevuto dei possedimenti terrieri di esilio in cambio dei propri territori confiscati dall’Impero, pone le premesse per la costituzione del regno armeno di Cilicia. Fondatore della nuova dinastia è il principe Ruben che dopo aspre lotte afferma la propria autorità con il principato detto dei Rubinian nel 1080.
Dopo un periodo di crisi e di lotte (1137-1145) il principato conobbe un’ascesa. Salito al trono nel 1187, il principe Levon venne riconosciuto re nel 1199 da Bisanzio, dal potente Sultanato del Saladino e dal Sacro Romano Impero. Levon morì nel 1219 e sua figlia, unica erede al trono, andò in sposa al principe Hetum, che concluse un’alleanza con il sovrano dei mongoli Mangi’ Khan, precedentemente alla loro conversione all’Islam.
L’epoca ciliciana assume un particolare interesse per i rapporti con il mondo occidentale, favoriti dalla nuova posizione geografica, e per le grandi realizzazioni artistiche: la splendida miniatura di Toros Roslin o l’impegno nella costruzione e ristrutturazione di numerose fortezze. Nel campo della letteratura classica dominano le figure di S. Nerses Shnoralì (1102-1173) e S. Nerses di Lambron (1152-1199).
Nel 1342, con la morte dell’ultimo degli Hetumian, Levon IV, sale al trono una nuova dinastia di origine francese, quella dei Lusignan di Cipro, che avvia il regno di Cilicia ad una rapida decadenza, caratterizzata da discordie interne, dissidi religiosi fomentati dagli atteggiamenti latineggianti dei missionari occidentali. Il declino del regno di Cilicia si conclude nel 1375 con la resa della capitale Sis ai Mameluchi d’Egitto.

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